A casa mia si mangia bene. Oggi cucina Nobel. Omaggio a Eugenio Montale. Parodia.
di ANTONIO RIPA – Digiunare pallido e assorto presso un rovente muro d’orto, con mia moglie che mi guarda storto e raccoglie da terra un po’ di mollica scrollando in…
di ANTONIO RIPA – Digiunare pallido e assorto presso un rovente muro d’orto, con mia moglie che mi guarda storto e raccoglie da terra un po’ di mollica scrollando in…
di ANTONIO RIPA – È la ballata degli elefanti un passo indietro tre passi avanti. Gli elefanti di lamiera fanno ciao dalla costiera per ferir la grande Madre venticinque amare…
di ANTONIO RIPA – Ottundono i rumori oltre le lastre che libere concedono il passo alla luce che s’incarna in queste stanze colme di respiri e di sospiri confinati in…
di ANTONIO RIPA – Sei un rovo ritorto dagli anni, la scorza della vita ti fa corazza tracciata dalle scissure dei lutti di figlia di madre di moglie. Le radici…
di ANTONIO RIPA – Lei fuse un soprammobileUn dado col ferro da stiroSette sfoglie di remoreUna sorba senza respiro Così precotto e alcolicoIl pasto è pronto giàAggiunto di podolicoE vino…
di ANTONIO RIPA – Un amico scemo una bella responsabilità una responsabilità bella. Portarlo a spasso la domenica offrirgli la merenda delle dieci panino mortadella e Primitivo: lui si alza…
di ANTONIO RIPA – È essenza di Divino distillata dal Suo Sangue d’uomocome limonene estratto dall’aspro agrume del martirio;s’offre ai nostri sensi inadeguati,alla nostra fede marginale,al nostro olfatto corroso dai…
di ANTONIO RIPA – La vispa Teresa avea con l’erbettaal volo bollito gentil farfallettaaggiunse pancetta con osso e frattagliema a me versò soprattutto brodaglieed io con cucchiaio e forchetta protesacercavo…
di ANTONIO RIPA L’albero da cui pendeviCon la polpetta in manoIo da cavallo nanoCol labbro vermiglio fuor Pensavo assorto e solingoMe la darà or oraFresca di fritturaE piena di calor…