di REDAZIONE –

C’è una città, fuori dal Salento, che i Sud Sound System possono chiamare casa. È Milano. Qui, il 21 gennaio 1989, il gruppo suonò per la prima volta lontano dalla propria terra, al centro sociale Leoncavallo. Qui, nel 2006, registrò all’Alcatraz il CD/DVD “Live & Direct”. Qui vive una delle comunità salentine più numerose d’Italia. Ed è qui che sabato 7 novembre 2026 Nandu Popu, Don Rico e Terron Fabio ricevono il Premio alla Carriera nel corso della ventesima edizione de La Notte di San Martino, organizzata dall’Alcatraz in collaborazione con l’associazione US Salento. Non è un premio qualunque, né un luogo qualunque. È la stessa città a chiudere un cerchio lungo trentacinque anni.

Nel 1989, due anni prima del primo vinile, i Sud Sound System erano ancora una dance hall cresciuta col passaparola tra le case e le campagne del Salento. Milano fu il primo pubblico, lontano da casa, ad ascoltare reggae cantato in dialetto salentino. In quel momento non esisteva un mercato per una proposta del genere: esisteva una città che aveva voglia di ascoltarla. Nel 2006, diciassette anni dopo, il gruppo sceglie il palco di via Valtellina per fissare su disco la propria dimensione live: nasce “Live & Direct”, CD e DVD registrati a Milano. È la fotografia di un pubblico che canta in salentino a mille chilometri dal Salento, e spesso non è nemmeno salentino. Nel 2026, il Premio alla Carriera. Vent’anni dopo quel disco, i Sud Sound System tornano all’Alcatraz per ricevere il riconoscimento nell’anno del loro trentacinquesimo anniversario di una carriera strepitosa, celebrati con il singolo “Salento Sound” (feat. Kalibwoy x Kybba), una raccolta celebrativa e un tour di oltre cinquanta date in Italia e all’estero.

Milano è da sempre una delle grandi destinazioni per pugliesi e salentini. Per generazioni di studenti e lavoratori partiti dal Sud, i Sud Sound System sono stati molto più di una band: la prova che la lingua di casa poteva stare su un palco senza chiedere scusa, e che si poteva essere milanesi d’adozione senza smettere di essere salentini. Il premio racconta questo legame da entrambe le parti: quello di una città che ha accolto il Salento e quello di un Salento che, a Milano, ha trovato il suo primo pubblico “straniero”. La Notte di San Martino è il luogo naturale di questo incontro. Nata dalla tradizione contadina che l’11 novembre apre le botti del vino nuovo, a Milano è diventata in vent’anni un rito urbano ininterrotto: vino e prodotti tipici pugliesi, e poi la musica fino a notte fonda.

Le porte dell’Alcatraz si aprono alle 19.30. Alle 21 salgono sul palco i Mundial, progetto salentino di Carmine Tundo, Roberto Mangialardo e Alberto Manco che unisce mandolino, tamburelli e tammorre all’elettronica: la generazione arrivata dopo, che riparte dalla stessa tradizione. Alle 22 il concerto dei Sud Sound System e la consegna del premio; completa la line-up Papa Leu Selecter, storico compagno di palco del gruppo. Dalle 23 la festa prosegue con DUEMILAZ, il party dedicato alle hit degli anni Duemila.

Sud Sound System. Formazione salentina tra le più longeve della scena indipendente italiana, pioniera del raggamuffin in dialetto. 1989: primo concerto fuori dal Salento, al Leoncavallo di Milano (21 gennaio). 1991: esordio con il 12 pollici “Fuecu” / “T’a sciuta bona”. 1996: “Comu na petra”. 2005: “Acqua pe sta terra”. 2006: CD/DVD “Live & Direct”, registrato all’Alcatraz di Milano. 2016-2017: tour in Giamaica e Reggae Sumfest. 2026: 35 anni di carriera.