immagine tratta dal sito Comune di Lecce –
di CHIARA CHIEGO –
Camminare per le vie di una Lecce silenziosa, immersi nella luce del sole primaverile; in una giornata che dovrebbe essere fatta di lavoro e impegni, trovare solo calma e lento riposo. Muoversi insieme come in pellegrinaggio verso i parchi cittadini, armati di coperte, panini e voglia di divertirsi. I salentini, e in particolare i leccesi, conoscono bene questa sensazione perché almeno una volta nella vita, sono andati a lu Riu. Perché al Riu si va, non si fa.
Il martedì dopo Pasquetta si tiene infatti una bella tradizione: la così detta “pasquetta leccese”, lu Riu appunto. Solitamente le famiglie e in particolare i giovani, si recano nei parchi cittadini e nelle campagne per godere una giornata di tranquillità e divertimento. Ma non molti sanno come è nata questa particolare tradizione leccese: la teoria più accreditata è che come per tante festività moderne, anche questa nasca da una ricorrenza religiosa; in antichità il giorno dopo Pasquetta i leccesi erano soliti recarsi in pellegrinaggio presso la Chiesa della Madonna di Aurio nelle campagne di Surbo – da cui deriverebbe il nome Riu -, di origine bizantina, per festeggiarne la ricorrenza.
Questa festività è stata anche contesa fra due chiese, durante l’800 la parrocchia di Santa Maria della Porta (San Luigi) cercò di rivendicare la proprietà del pellegrinaggio, ma ben presto venne deciso che questo dovesse rimanere presso la chiesetta di Surbo. Un pellegrinaggio che portava i credenti a lasciare inutilizzati per un giorno in più gli attrezzi del lavoro e a passeggiare tra le assolate e profumate campagne salentine, in un clima di gioia e preghiera.
Oggi la ricorrenza è prettamente laica; negli ultimi anni il Parco di Rauccio viene scelto dagli appassionati di trekking e passeggiate, mentre al Parco di Belloluogo viene organizzata una giornata all’insegna della musica e del divertimento. Quest’anno il Comune di Lecce ha deciso di organizzare lu Riu al Parco delle Cave con musica, artisti di strada, spettacoli di magia, laboratori per bambini, fachiri, street food. Tra gli ospiti Puccia, le mascotte per i più piccoli, e la mostra sull’antico Egitto.
