immagine tratta dal web –
di CHIARA CHIEGO –
Bagnato dal burrascoso Mare Adriatico, il litorale di Casalabate è diviso tra una costa rocciosa a nord, e una bassa e sabbiosa a sud. Al centro di queste spiagge, si trova ancora Torre Specchiolla.
Da non confondere con una località marina di Carovigno dal nome simile, Torre Specchiolla e Casalabate fanno parte del territorio di Squinzano dal 2012.
Un tempo vivace borgo di pescatori, oggi è principalmente una località turistica nota soprattutto grazie alla bellezza dei suoi paesaggi, alle acque chiare ricche di fauna e alla finissima sabbia bianca.
Esempio perfetto di “torre tipica del Regno”, l’edificio venne costruito dopo il 1565, in seguito alla necessità di aumentare la sicurezza sulle coste a causa dei tumulti causati dai pirati saraceni.
Nota nella cartografia antica come “Torre della punta dello Specchio”, non sappiamo a cosa si deva tale nome: forse un richiamo allo specchio d’acqua di cui era guardiana.
La costruzione risulta a base quadrata, con un corpo scarpato e un imponente coronamento finale. Era costituita da due locali, uno cisterna a piano terra e uno abitabile al primo piano. Situata praticamente sulla riva, vi si accedeva dal lato della spiaggia attraverso un ponte levatoio o una scala rimovibile. I lavori di restauro eseguiti negli ultimi anni, hanno spostato l’ingresso di fronte al mare.
È rimasta in buono stato per tutto il XIX secolo, durante il quale è stata usata dalla Guardia Doganale. Caduta in disuso, in seguito è divenuta di proprietà privata. Grazie ai lavori svolti, al momento è in buono stato di conservazione e fa ancora da sentinella silenziosa di fronte alle acque cristalline.
