di CHIARA CHIEGO –

Ogni territorio raccoglie in sè una lunga tradizione di racconti popolari orali, tramandati nel tempo di generazione in generazione fino a oggi. E la Puglia non fa eccezione.

Di storie d’amore tragiche è pieno il mondo, e fra le leggende che parlano di innamorati costretti a separarsi a causa della crudeltà altrui o del fato, figura la leggenda di Cristalda e Pizzomunno.

Il Pizzomunno, dal dialetto di Vieste “pezzo di mondo”, è un monolite in pietra calcarea bianca alto circa 25 metri. È situato a sud del centro abitato ed è uno dei simboli della cittadina. Leggenda vuole che al tempo in cui l’attuale paese era solo un insediamento di pescatori, vivessero un giovane aitante di nome Pizzomunno e una fanciulla di rara bellezza, di nome Cristalda. Come nelle più belle storie, i due giovani si innamorarono perdutamente.

Ma ogni volta che Pizzomunno usciva con la sua barca, le sirene lo circondavano emergendo dalle acque per intonare dolci canti in suo onore. Le creature marine affascinate dallo sguardo del giovane, erano disposte a offrirgli l’immortalità a patto che lui scegliesse di diventare loro re e amante. Il suo amore per Cristalda però, rese inutili le offerte. Per punirlo, una sera in cui i due amanti si trovavano sulla spiaggia, le creature marine aggredirono Cristalda trascinandola per sempre nelle scure acque. Pizzomunno cercò invano di salvarla, rincorrendola fra le onde.

Il giorno seguente, Pizzomunno fu ritrovato pietrificato dal dolore e trasformato in scoglio. Si narra che ogni cento anni, la bella Cristalda torni dagli abissi per raggiungere il suo giovane amante e rivivere per una notte sola, il loro antico amore.

Varianti del racconto narrano che la giovane si chiamasse Vesta (unendo così il mito della città), o che fosse figlia di una divinità marina, irata dall’unione con il pescatore, e che per questo fu punita. Altre variazioni sul tema riportano che la ragazza fosse semplicemente la moglie di Pizzomunno, assalita durante l’attesa del ritorno dell’amato.

In ogni versione, il risultato pare essere sempre lo stesso: l’amore che non sceglie compromessi, viene diviso da chi invidia tanta felicità. Secondo una superstizione, se si compie un giro completo intorno allo scoglio formulando un desiderio, questo si avvererà.

Chissà quanti innamorati avranno tentato la fortuna, e chissà se Cristalda rivede il suo amato Pizzomunno, almeno una volta ogni cento anni. Cullati dai flutti, in un infinito abbraccio.