Immagini tratte dal web – Torre Santa Cesarea prima e dopo il restauro
di CHIARA CHIEGO –
Forse non tutti sanno che, nel Settecento, con circa tremila degli attuali euro (o 90 ducati di allora), era possibile acquistare una torre di avvistamento anti saracena.
O almeno è stato possibile acquistare Torre Santa Cesarea, una piccola torre a base rotonda che faceva parte della serie di quelle costruite dopo il massacro di Otranto nel 1480. A comprare la torre fu un esponente della ricca famiglia Ciullo che nel 1721, versò i ducati nelle casse del Regno di Napoli.
La costruzione ovviamente si trova nel comune di Santa Cesarea Terme, su un costone roccioso a 300 metri dal mare e a 70 metri d’altezza, sulla sommità di una collina che un tempo, come è possibile osservare dalle foto del primo Novecento, dominava l’area.
Nota nelle mappe cinquecentesche come ‘Torre Monte Saracino’ (o Saraceno), la struttura era stata costruita in maniera semplice ed era di piccole dimensioni. La pianta ha un diametro di 9 metri, mentre ha un corpo troncoconico alto una decina di metri; la muratura è realizzata con pietre di diverse dimensioni, tenute insieme con una malta fatta di tegole rotte e sabbia calcarea.
In uso fino al Settecento, nel tempo perse la sua funzione e subì diversi danni. Oggi la torre è di proprietà privata e si trova all’interno della struttura ricettiva Cala dei Balcani, circondata da una fitta pineta con alberi di pino, lecci, ulivi, e con un ricco sottobosco di piante tipiche della macchia mediterranea.
Un recente restauro ha permesso di ricostruire buona parte del locale superiore che era fortemente danneggiato, riportando la struttura alle sue antiche sembianze. Anche alcuni locali costruiti nelle vicinanze sono stati restaurati, una presenza che rappresenta quasi un unicum, ed è importante in quanto testimonianza di come doveva apparire l’edificio in passato nel pieno possesso di tutte le sue funzioni.
Forse Torre Santa Cesarea non sarà tra le torri più maestose, o con il passato più burrascoso, ma sicuramente è una sentinella che non ha mai smesso di far sentire la sua presenza nello splendido paesaggio salentino della città termale.
