di REDAZIONE –

Difendersi dagli incendi estivi nel Salento è possibile. È nata, infatti, la guida alle buone pratiche di prevenzione e autoprotezione dagli incendi boschivi e di vegetazione in interfaccia, cioè in quelle aree di contatto tra le abitazioni e le aree boschive.

Si tratta di una iniziativa dei parchi naturali regionali di Portoselvaggio e Palude del Capitano, Costa Otranto- Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, Isola di Sant’Andrea – Litorale Punta Pizzo, Bosco e Paludi di Rauccio, Palude del Conte e Duna Costiera Porto Cesareo, realizzata grazie al contributo regionale per la prevenzione degli incendi boschivi e per la gestione post incendio (articolo 35 della Legge Regionale 51/2021). È stata redatta grazie alla collaborazione di Tiziana Manca, esperta di gestione incendi boschivi e consulente della Regione Puglia.


La guida ha lo scopo di aiutare i cittadini a conoscere gli incendi, capire il loro comportamento, mettere in atto azioni di autoprotezione e rispondere alle tante domande che ruotano intorno al tema incendi. Nella prima parte spiega come e perché gli incendi boschivi stanno cambiando (abbandono delle attività agro-silvo-pastorali, insufficiente gestione del patrimonio naturale, aumento degli insediamenti in zone boscate o in loro prossimità, ondate di calore, ecc.) e il grado di rischio di strutture o abitazioni rispetto alla loro posizione. Nel dettaglio, poi, indica sul fronte della prevenzione cosa fare per “preparare” lo spazio difensivo intorno a strutture e abitazioni con puntuali interventi sulla vegetazione.

Si tratta, in sostanza, di accorgimenti per un giardino maggiormente resistente all’eventuale passaggio del fuoco. Passa poi alla descrizione di una serie di attività e azioni da fare durante l’incendio: dal chiudere porte e finestre a disporre coperte bagnate sotto le stesse, dal mettere al riparo l’auto al rimuovere i materiali infiammabili, dal mettere al sicuro gli animali a predisporre riserve d’acqua e a tanti altri accorgimenti molto utili. O di attività e azioni in caso in cui le fiamme hanno già avvolto gli immobili, con i consigli su come e quando evacuare.

La guida illustra anche come muoversi per spegnere fuochi incipienti (la zona più sicura da dove iniziare ad attaccare è dalla coda dell’incendio, nel punto opposto a quello verso il quale avanza il fronte principale) e cosa fare dopo l’incendio. Non mancano le indicazioni sulla normativa di riferimento. Il testo completo è disponibile sul sito del Comune al link https://shorturl.at/djzN0. Alla guida seguiranno altre iniziative come specifici corsi di formazione e la realizzazione di cartine da stampare con le indicazioni e i consigli utili.


“Anche questa estate, forse più di altre – spiega l’assessore ai Parchi e alle Aree protette Andrea Giuranna – sta mandando in fumo una parte del nostro patrimonio boschivo, come raccontano tristemente gli incendi di San Cataldo e Ugento. Zone vulnerabili nei pressi dei quali ci sono abitazioni o insediamenti turistici che corrono rischi altissimi. È chiaro che lo stato di emergenza deve essere preceduto e possibilmente scongiurato da un’attenta pianificazione degli accorgimenti di carattere preventivo e dei tempi e modi delle azioni, coinvolgendo pienamente i cittadini. Esattamente come fa questa guida, che ritengo utilissima perché spiega cosa fare prima, durante e dopo gli incendi. Istituzioni e cittadini devono difendere insieme l’inestimabile patrimonio verde che abbiamo, in un’ottica di responsabilità condivisa di questo tipo di rischio”.