di REDAZIONE –

Domenica 11 ottobre ricorre la 76ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro promossa da ANMIL (Associazione fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) e celebrata in tutta Italia con la manifestazione nazionale nel Comune di Longarone (Belluno) e con il patrocinio della Rai e la media partnership delle TGR Rai.
La Sede ANMIL di Brindisi celebra quest’importante ricorrenza a Francavilla Fontana, con il programma al quale è invitata a prendere parte l’intera cittadinanza. Alle ore 9:30 si tiene la Santa Messa nella Chiesa di S. Alfonso, a cui segue la Cerimonia civile, alle 11, nella Sala consiliare del Comune di Francavilla Fontana, durante la quale verranno consegnati i Brevetti e i Distintivi d’Onore agli Invalidi del lavoro da parte della Direzione INAIL regionale.
“Ogni anno ci ritroviamo la seconda domenica di ottobre ad affrontare un’analisi dell’esistente, tra quanto è stato fatto e quanto ancora è al centro delle nostre battaglie, che poi sono la battaglia di civiltà di un intero Paese”, dichiara il Presidente territoriale ANMIL di Brindisi, Francesco Molendini. “Alla luce del bilancio infortunistico del 2025, illustrato nella recente Relazione annuale dell’INAIL, i numeri dei primi sette mesi del 2026 non restituiscono la dignità che da 83 anni la nostra Associazione chiede per tutti i lavoratori del Paese e i loro familiari. Sentiamo con forza in questa ricorrenza di rimettere in stretta correlazione la stabilità del sistema lavoro con la sua sicurezza nella convinzione che la precarietà, lo stagnamento dei salari a fronte di una sempre più rapida crescita del costo della vita imposto alle famiglie, il proliferare di nuove tipologie di lavoro sulle quali continua a incombere una normativa sfuggente, i cambiamenti climatici e l’incertezza dello scenario geopolitico, debbano essere affrontati in maniera strutturale anche nell’ottica della disperata urgenza di porre un freno al fenomeno quotidiano degli infortuni in ambito lavorativo che, non smetteremo mai di ricordare, nasconde nel lavoro irregolare cifre ben più elevate di quelle riportate mensilmente da INAIL”.
“Le testimonianze di vittime e superstiti dell’insicurezza del lavoro, che ANMIL da anni porta nelle scuole, nelle aziende, nei cantieri e nei dibattiti legati al tema, raccontano oggi non solo la prevenzione e il post-infortunio, ma anche il prezzo che quotidianamente chi ha vissuto un incidente o una malattia professionale paga spesso senza un concreto supporto da parte dello Stato”, continua il Presidente ANMIL di Brindisi, “e rappresentano anche la deriva sociale verso la quale il nostro Paese si sta scontrando, con sempre più persone costrette ad accettare patti di scorrettezza lavorativa che non solo aumentano il rischio infortunistico, ma che le tagliano automaticamente fuori dalle forme di tutela vigenti”.
Tra le sue rivendicazioni, ANMIL chiede di istituire il reato autonomo di omicidio sul lavoro nell’ordinamento giuridico italiano, come riportato dalla proposta di legge C. 2849, presentata alla Camera dei Deputati il 19 marzo 2026 e assegnata alla Commissione II Giustizia e di istituire una Procura Nazionale del Lavoro capace di accentrare e uniformare le indagini in materia superando la deleteria frammentazione territoriale vigente, guidata da una squadra di magistrati esperti della vastità tematica che la sicurezza del lavoro abbraccia.