di RITANNA ATTANASI –

Quando “Bad B&B” si aggirava per i vari profili social con anticipazioni misteriose non si sapeva cosa fosse. Foto, frasi, frammenti di un video. Poi è comparso il brano con il video disponibile su tutte le piattaforme digitali e YouTube, e ci si è chiesti chi fosse questa giovane esordiente. Si tratta di Francesca Falcone, in arte “La sottoscritta”, salentina, di Ruffano, nata nel 2000, e ora impegnata nel secondo anno di Chitarra jazz conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. Il prossimo 11 aprile aprirà il concerto di Gianluca Grignani al Demodè Club. Nel suo caso non fa differenza se il suo ultimo lavoro rispetti le aspettative o meno. Parlandoci si capisce che l’aspetto principale della sua produzione artistica è dedicarsi anzitutto alla musica ancor prima di suonare.

Francesca a cosa si deve questo nome d’arte così altisonante?

Volevo un nome d’arte ma non lo trovavo. “Non c’è, fa niente”, mi dicevo. Poi è successo che per l’iscrizione al conservatorio abbia dovuto compilare una marea di moduli. E mentre li compilavo e compilavo, mi ritrovavo a scrivere infinite volte il mio nome alla voce “Il/la sottoscritto/a”, e così è nato.

Parliamo di “Bad B&B”, come nasce il brano?

Molti non hanno capito alcune espressioni del brano. Ci sono diversi rimandi al jazz. “2,5,1” è una cadenza tipica della musica jazz, così come “I fall in love too easily” è un brano di Chet Baker, e sullo spartito del docente, nella scena in cui siamo seduti al tavolino del bar, c’è il titolo di un brano dello storico pianista Thelonious Monk. Nella vita non l’ascolto tanto ma senza dubbio fa parte della mia quotidianità. Più in generale posso dire che tendo ad affascinarmi con le persone più grandi di me, senza saper più distinguere tra stima e innamoramento. Ho voluto rappresentare questa condizione di quando non si capisce cosa si sta provando. Da qui il rapporto tra maestro e allievo.

Quindi nel video compari anche tu?

Sì, fino ad oggi ho sempre fatto tutto da sola. Storie, scene, montaggio, è sempre mia l’ultima parola. Ci tenevo a fare una cosa totalmente mia. All’inizio pensavo fosse difficile da capire il tema. Poi mi sono resa conto che il tema ha messo curiosità negli ascoltatori tale da voler raccoglierne i loro pareri. Anche con l’arrangiamento è andata così. All’inizio mi preoccupava perché è diverso dai miei lavori precedenti, poi si è iniziato ad affermare. 

Perché il B&B è “Bad”?

Inizialmente non volevo chiamarla “Bad B&B”. La seconda strofa è ambientata in uno scenario, come dire, romano, che ricorda quel tipo di movida. Una cosa è certa: il B&B doveva esserci. Ho provato con “Rome B&B” ma non suonava bene. Così ho messo per un attimo da parte il titolo. Poi lavorando al brano, specialmente nella parte del ritornello, c’è una sequenza tipica dello jazz che si fa con la bocca, è come uno scioglilingua con la “b” pronunciata in tutti i modi, e da lì è venuto fuori “Bad B&B”, che mi suonava bene e si inseriva bene nella tematica, della serie “è cattivo”, non si dovrebbe sconfinare nel rapporto maestro e allievo. 

Come mai l’arrangiamento di questo brano è diverso da quelli precedenti?

In realtà sto ancora cercando la mia strada musicale giusta quindi sperimento. Mi rispecchio in più generi che cerco di mescolare per trovare una sintesi mia. Io suono la chitarra ma non è detto che nei miei brani ci debba essere per forza la chitarra perché mi piace costruire l’arrangiamento considerando il racconto che c’è dietro il brano stesso. Questo brano è molto jazz perché sto studiando jazz. Dipende da dove si è sviluppata la vicenda che racconto e da quello che ascolto periodicamente.

Quanto tempo ti ci è voluto per concepire “Bad B&B”?

Ci ho messo 4 mesi. Oltre a creare il brano dovevo anche creare il video. È una creazione in divenire. Ho 23 anni, non mi devo sentire obbligata a realizzare entro un tot di tempo.

Come lo definisci il tuo rapporto con il Salento?

Il mio rapporto con il territorio è buono. Riesco a esprimere la mia arte perché comunque la faccio a prescindere dal territorio. Suono fondamentalmente per me, per raccontare le mie storie e se a qualcuno possa interessare o meno questo non lo so. Qui è bello perché ci conosciamo tutti tra musicisti, in questo senso è bello il rapporto. Non a caso nei miei video gli attori sono altri musicisti. Mi piace creare un ambiente friendly. “Bad B&B” è ambientato interamente a Taurisano che è un paese piccolo vicino a Ruffano perché nel tempo si è creata una bella amicizia con questo paese. Il proprietario del locale dove abbiamo girato il video è una persona accogliente che dà spazio a questo tipo di arte emergente dalla musica alla pittura. Ho cercato di ricreare un ambiente quanto più vero possibile.

Ora in che fase artistica sei?

Ho delle idee. Ho delle idee che mi piacerebbe sviluppare, ma con calma.